Per quanti anni vanno conservate le bollette pagate

di Luca Desantis

Prescrizione e Morosità

La prescrizione non è altro che l’estinzione di un diritto. Opera secondo termini di tempo ben precisi. Decorso il termine di prescrizione il creditore non può più pretendere il pagamento dal debitore. La conservazione delle bollette è quindi necessaria per poter dimostrare di non essere morosi.

La Legge n. 205 del 2017, entrata in vigore lo scorso primo gennaio stabilisce l’importanza di conservare le ricevute delle bollette nel caso di contestazione di morosità. Infatti, l’onere della prova spetta al debitore. Egli, conservando le ricevute per tutto il periodo di tempo necessario, potrà dimostrare i pagamenti effettuati.

Quando si prescrive una bolletta?

La Legge n.205/17 stabilisce che il termine di prescrizione si calcola non più in 5 anni ma in 2. Dal 2 marzo 2018 il termine di prescrizione della bolletta della luce è passato da 5 anni a 2 anni.Pertanto, le bollette pagate dal 2 marzo 2018 andranno conservate solo per 2 anni. Nel caso del canone Rai, però, il tempo di prescrizione è di 10 anni. Quindi dovremo conservare le bollette della luce per un decennio così da poter dimostrare il pagamento del canone.

Dal 2 gennaio 2019 è cambiata, invece la prescrizione delle bollette del gas. Quelle pagate fino al 1 gennaio 2019 andranno pertanto conservate per 5 anni. Mentre quelle pagate dal 2 gennaio 2019 in poi soltanto per 2. Le bollette dell’acqua dal 2 gennaio 2020 andranno conservate solo per 2 anni. Quindi quelle pagate fino al 1 gennaio 2020 andranno conservate per 5 anni.

quindi…devono essere conservate 2 anni invece di 5

le bollette della luce pagate dal 2 marzo 2018 – attenzione canone RAI 10 anni

le bollette del gas pagate dal 2 gennaio 2019

le bollette dell’acqua pagate dal 2 gennaio 2020

La domiciliazione bancaria

Se scegliamo la domiciliazione bancaria non dovremo più chiederci per quanti anni vanno conservate le bollette pagate. Infatti, non sarà necessario stampare e conservare le bollette. La banca dove abbiamo la domiciliazione dovrà effettuare la ricostruzione della situazione contabile del cliente. Basterà una semplice richiesta. Dobbiamo solo fare attenzione nel caso in cui decidessimo di chiudere il conto su cui abbiamo la domiciliazione dei pagamenti. In questo caso sarà necessario stampare e conservare le bollette in archivio.

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