Tv: nessuna fretta di rottamare i televisori, scopri quando tocca alla tua regione

di Luca Desantis

La corsa al cambio del televisore, dovuta anche al lancio di alcune notizie allarmistiche, non ha, al momento, ragione di esistere. Ecco perché.

Standard DVB-T2 rinviato al 2023

La ragione principale per cui non c’è bisogno di affrettarsi a cambiare televisore è la data. Il passaggio, infatti, al nuovo standard DVB-T2 è stato rinviato al 1° gennaio 2023. Attualmente, quindi, la verifica della visione dei canali 100 e 200 sul digitale terrestre non deve essere utilizzata per decidere se cambiare TV.

Passaggio alla codifica Mpeg4 

A partire dal 15 ottobre 2021, invece, ci sarà solo il passaggio dalla codifica Mpeg2 a Mpeg4, ovvero solo all’alta definizione (HD). Ciò significa che da tale data, gradualmente, le trasmissioni televisive saranno esclusivamente in HD e potranno continuare ad essere viste solo con i televisori che permettono di sintonizzare canali con questa modalità visiva.

Cosa fare oggi risparmiando

La visione dell’HD è il vero ago della bilancia. Dobbiamo verificare, infatti, se col nostro televisore vediamo i canali in HD, ossia quelli che vanno dal canale 501 e seguenti. Se non li vediamo, dobbiamo provvedere o all’acquisto di un semplice ed economico decoder o di un televisore nuovo, utilizzando anche i bonus disponibili (bonus tv/decoder e bonus rottamazione tv). Ricordiamo che, da una nota diffusa dal Ministero dello Sviluppo Economico, risulta che i televisori già in possesso dei consumatori sono in larga parte idonei all’HD. Occorre fare attenzione agli apparecchi televisivi un po’ datati che non permettono di visualizzare i canali in HD, ma che sono dotati dell’ingresso HDMI, e quindi possono ancora essere utilizzabili con il collegamento di un nuovo decoder.

Per verificare se il tuo televisore è compatibile con il nuovo digitale terrestre, clicca qui

La rottamazione dei televisori  

Il cambio di televisore fa emergere anche un problema di carattere ambientale: la rottamazione comporta, infatti, l’incremento dello smaltimento, che, se non fatto correttamente, può avere un impatto significativo sull’ambiente, trattandosi di materiale inquinante e poco riciclabile. E questo è un aspetto di cui dobbiamo tenere conto in un periodo di transizione ecologica. I nostri comportamenti come consumatori sono importanti per limitare i danni all’ambiente, al nostro pianeta e alle nostre tasche. Più che mai serve consapevolezza nelle nostre scelte di acquisto, anche quando si tratta di comprare un televisore. Quindi, il cambio di televisore andrebbe fatto solo se effettivamente necessario.

La roadmap dello switch-off da Mpeg2 a Mpeg4

Dal 20 ottobre già alcuni programmi nazionali verranno trasmessi solo con la codifica DVBT/MPEG4, saranno cioè visibili solo in HD. È il caso di alcune reti della Rai e di Mediaset. Vediamo quali sono nel dettaglio:

Canali Rai che dal 20 ottobre si vedranno solo in HD:

  • Rai 4, Rai 5, Rai Movie, Rai Yoyo, Rai Sport+ HD, Rai Storia, Rai Gulp, Rai Premium, Rai Scuola.

Canali Mediaset che dal 20 ottobre si vedranno solo in HD:

  • TGCOM24, Mediaset Italia 2, Boing Plus, Radio 105, R101 TV Virgin Radio TV

Le date dello switch-off da Mpeg2 a Mpeg4 regione per regione

Oltre al passaggio in HD deciso dalle emittenti nazionali, deve essere rispettato un preciso calendario dello switch-off da Mpeg2 a Mpeg4 che riguarda tutte le stazioni televisive e che a cominciare dalla Sardegna, prima regione ad essere investita da questo nuovo passaggio di tecnologia, come già era accaduto per il passaggio al digitale terrestre, interesserà via via tutte le regioni italiane:

  • dal 15 novembre al 18 dicembre 2021 in Sardegna
  • dal 3 gennaio al 15 marzo 2022 in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia (tranne provincia di Mantova), provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano, Veneto, provincia di Mantova, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna
  • dal 1° marzo al 15 maggio 2022 in Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche
  • dal 1° maggio al 30 giugno 2022 in Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania.

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